Ristrutturazione Minimale a Roma: Quando il Design Incontra la Storia
Questa affascinante trasformazione immobiliare nel cuore di Roma dimostra come un sapiente intervento di design possa fondere con armonia passato e presente. Un trilocale di 87 metri quadrati, situato in un ex condominio popolare nel quartiere di Garbatella, è stato completamente ripensato per soddisfare i gusti di una coppia, Stefania e Roberto, che condividono la passione per il design e il colore blu. Il progetto, curato dall'architetto Raffaella Falbo, ha saputo esaltare gli elementi originali dell'edificio, introducendo al contempo tocchi di modernità e una palette cromatica vibrante. Il risultato è un ambiente elegante, funzionale e ricco di personalità, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un'atmosfera accogliente e sofisticata. Questa ristrutturazione non è solo un esempio di recupero edilizio, ma anche una testimonianza di come l'architettura d'interni possa migliorare la qualità della vita, creando spazi che raccontano storie e riflettono le aspirazioni di chi li abita.
Un Nuovo Respiro per un Antico Appartamento Romano
Nel vivace quartiere romano di Garbatella, Stefania, impiegata in un ente pubblico, e Roberto, professionista con un occhio attento al design, hanno coronato il loro sogno di possedere un appartamento nel cuore di questa zona storica. La loro ricerca si è conclusa con l'acquisto di un trilocale di 87 metri quadrati, affacciato su un suggestivo cortile con un albero d'arancio, un dettaglio che ha immediatamente catturato la loro attenzione. Affidando il progetto all'architetto Raffaella Falbo, la coppia ha intrapreso un viaggio di ristrutturazione che ha saputo onorare il passato dell'edificio, risalente agli Anni '20, pur introducendo un'estetica contemporanea e funzionale.
La sfida principale è stata quella di recuperare gli elementi storici, che le precedenti ristrutturazioni avevano cancellato. Durante i lavori, sono emersi dettagli sorprendenti: l'intonaco azzurro originale in cucina e frammenti di pavimento in graniglia, che sono stati sapientemente integrati nel nuovo layout, diventando veri e propri ponti tra le epoche. Il pavimento in resina, con le sue sfumature di grigio, ha fornito una base neutra, mentre il crema delle pareti ha aggiunto una nota di calore all'intero ambiente. Per la cucina-salotto, l'architetta Falbo ha optato per uno sviluppo orizzontale sotto le due finestre, massimizzando lo spazio. Le ante della cucina Snaidero, nel vivace Blu Patagonia, riflettono la passione di Stefania per l'azzurro, un colore che si estende anche al fancoil sotto la finestra, mimetizzandolo con un elegante effetto boiserie. Le pareti sono state dipinte con tonalità delicate come Mild Stone e F1.03.82 di Sikkens, mentre le maniglie della cucina sono state laccate nella tinta T0.20.40 per un tocco di continuità.
L'angolo pranzo è stato arricchito con sedie Principi di Gio Ponti, fornite da Frattali Arredamenti, e un tavolo Anni '50, accompagnato da ceramiche Madlen e una lampada a sospensione vintage rossa di Elio Martinelli. Un elemento distintivo è la parete divisoria su misura in ferro e vetro, verniciata con il colore F0.06.79 di Sikkens, che crea un collegamento visivo con la boiserie del corridoio. L'illuminazione è stata curata da Barbara Andreotti, che ha saputo valorizzare ogni ambiente.
Nell'ingresso, l'architetta Falbo ha creato scorci sorprendenti, accostando vetri trasparenti, che incorniciano il cortile con l'arancio, a vetri stampati per un effetto flou sul living. Una pratica doppia mensola integrata nella parete funge da svuotatasche, un dettaglio funzionale e di stile. Anche gli spazi di passaggio sono stati personalizzati: il coprifilo della porta è stato dipinto con lo stesso colore delle pareti effetto boiserie, impreziosito da un filo in contrasto. Qui, spiccano la sedia blu Fronzoni '64 di AG Fronzoni (Cappellini) e la lampada Fato di Gio Ponti (Artemide), elementi di design che conferiscono carattere. La decorazione delle pareti è opera di Officine Adda.
La camera da letto padronale si distingue per arredi essenziali e pareti sobrie, dove il comodino è sostituito da una composizione artistica: la sedia Fronzoni '64 e la lampada Fato, scelte da Roberto, creano un interessante gioco di linee. Il servizio privato per gli ospiti presenta una fascia verde scuro in resina effetto boiserie e piastrelle cementine Balmoral (Dune), abbinate alla vernice Real River di Herbol. Il pouf in velluto Tea Veronese di Nap Atelier e gli altri elementi tessili completano la palette cromatica del bagno.
Il progetto ha trasformato l'unico bagno preesistente in due ambienti distinti, ispirati allo stile dell'architetto milanese Piero Portaluppi (1888-1967). Il pavimento, una versione moderna del mosaico idraulico delle case popolari del '900, unifica i due bagni. Rivestire metà delle pareti con resina colorata non solo crea un gradevole effetto décor, ma offre anche una soluzione economica e resistente all'umidità, con un'altezza ideale di circa 110 cm. Il lavabo rotondo su un piano triangolare con bordi smussati si rivela un'ottima soluzione salvaspazio. Le piastrelle posate in modo non allineato conferiscono un look dinamico. Mattonelle in vetro-cemento rotonde, che richiamano la forma dell'arco, portano luce nella doccia, unendo bellezza e funzionalità.
Questa ristrutturazione romana, guidata dall'estro dell'architetta Raffaella Falbo, ci insegna l'importanza di ascoltare le storie che ogni edificio ha da raccontare. Integrare elementi preesistenti, come l'intonaco azzurro e le graniglie, non è solo un atto di conservazione, ma un modo per infondere nuova vita e profondità agli spazi. La personalizzazione, evidente nella scelta dell'azzurro come colore predominante e nell'accostamento di arredi vintage e contemporanei, trasforma una semplice abitazione in un vero e proprio specchio dell'identità dei suoi abitanti. È un invito a esplorare soluzioni creative che uniscano funzionalità ed estetica, dimostrando che il design può essere al tempo stesso innovativo e rispettoso del contesto, creando ambienti che non solo si vivono, ma si sentono profondamente.
