Ristrutturazione di un appartamento anni '30 a Milano: un dialogo tra passato e presente
Nel cuore di Milano, un'abitazione risalente agli anni Trenta ha subito un'accurata trasformazione, volta a riscoprire la sua essenza originaria. Il progetto, curato dallo studio RAAR - Radicioni Architetto, ha preso le mosse dai pavimenti in cementine, elementi storici che, seppur frammentati da precedenti interventi, hanno guidato la riorganizzazione degli spazi. L'obiettivo era riconnettere le diverse aree della casa, compromesse da una suddivisione interna non funzionale, e valorizzare l'autenticità del luogo attraverso un linguaggio architettonico che coniuga rispetto per il passato e visione contemporanea.
Il punto di partenza della riqualificazione è stato un principio chiaro: l'accettazione e la valorizzazione della realtà preesistente. I progettisti, guidati da Nicolò Radicioni e Angelica Pasteris, hanno scelto di preservare i pavimenti originali e le proporzioni intrinseche dell'appartamento. Questa scelta ha implicato un lavoro di eliminazione delle pareti divisorie superflue, che avevano interrotto la continuità visiva e spaziale delle cementine, rendendo il pavimento non solo un elemento decorativo ma una vera e propria struttura compositiva che orienta la nuova distribuzione interna.
L'involucro dell'abitazione è stato reinterpretato con un approccio minimalista ma ricco di significato, che richiama l'atmosfera originale del periodo. Elementi come gli scuri restaurati, le porte recuperate e i nuovi infissi in legno, trattati con un tono gessoso uniforme, contribuiscono a creare una continuità materica e cromatica con le superfici murarie. La zona giorno si distingue per la presenza di aperture ad arco, un elemento classico reintrodotto con maestria per conferire profondità e fluidità visiva tra i diversi ambienti, trasformando le soglie in punti focali che rafforzano la coerenza spaziale.
Un elemento centrale nel design è una parete multifunzione, creata su misura, che funge da divisorio tra la cucina e il soggiorno, garantendo al contempo un senso di apertura. Questa soluzione, che integra contenitori e funzioni, si presenta come un connubio tra architettura e arredo. La palette cromatica segue una logica precisa, con tonalità che richiamano le cementine, creando ambienti distinti ma in armonia tra loro. In particolare, nella zona giorno, un blu intenso si accosta a un gesso chiaro, delineando un dispositivo spaziale che enfatizza gli archi e gli infissi. Gli arredi, un mix equilibrato di pezzi contemporanei, modernariato e icone del design, aggiungono accenti di stile e personalità.
La cucina, progettata su misura in acciaio inox, è un esempio di discrezione e funzionalità, le sue superfici riflettenti minimizzano la percezione del volume, integrandosi perfettamente nell'ambiente. Il bagno, invece, propone un cambio di atmosfera, con un anti-bagno color rosso mattone che conduce a uno spazio dove il giallo senape delle pareti e il marrone cioccolato del soffitto dialogano con il pavimento geometrico. Una vasca freestanding recuperata e applique di modernariato di Louis Poulsen conferiscono un tocco rétro, completando l'estetica sofisticata dell'appartamento.
In definitiva, questo progetto di RAAR - Radicioni Architetto dimostra come la rilettura di un'abitazione storica possa avvenire attraverso un dialogo attento e rispettoso con il suo passato. La ristrutturazione non si è limitata a un semplice aggiornamento estetico, ma ha mirato a svelare e potenziare l'anima autentica dell'appartamento, attraverso un equilibrio tra conservazione e innovazione. Il risultato è un ambiente elegante e funzionale, dove ogni dettaglio contribuisce a narrare una storia di continuità e riscoperta, rendendo omaggio alla sua identità originale e adattandosi alle esigenze abitative contemporanee.
