Il Risveglio di Villa Gontero: Un Gioiello Brutalista Rinasce alle Porte di Torino
Situata nelle vicinanze di Torino, Villa Gontero, un'icona dell'architettura brutalista progettata nel 1971 da Carlo Graffi e Sergio Musmeci, ha ritrovato il suo antico splendore grazie a un attento restauro conservativo. Roberto Mazzilli, di origini torinesi con un passato nel restauro, e Fabian Nagel, designer belga, quindici anni fa si sono uniti per affrontare un'impresa che è andata oltre la semplice ristrutturazione, trasformandosi in una storia di tenacia e rispetto per il patrimonio architettonico. La loro metodologia, mutuata dall'esperienza nel restauro automobilistico, si è basata sulla fedeltà all'originale e su interventi minimi, guidati dalla volontà di ascoltare l'anima della casa piuttosto che stravolgerne l'identità. Dopo un lungo periodo di abbandono, che aveva lasciato l'edificio in condizioni critiche, la coppia è riuscita ad acquisirla nel 2019, avviando un progetto di recupero che ha salvato non solo una struttura, ma un pezzo significativo del Novecento architettonico italiano.
Il restauro di Villa Gontero ha richiesto circa un anno e mezzo di lavoro intensivo, con le priorità iniziali focalizzate sul ripristino del tetto, degli impianti e sulla bonifica generale. Nonostante le difficoltà, inclusi danni come infiltrazioni e muffe, la coppia ha operato in autonomia, decidendo di non coinvolgere architetti esterni per mantenere un approccio diretto e intuitivo. Hanno apportato modifiche strutturali minime, come l'apertura di un varco tra cucina e sala da pranzo e l'ampliamento dell'ingresso, ma la filosofia principale è rimasta quella di preservare il più possibile l'essenza originaria. Le finiture, quali il travertino, il parquet, le piastrelle blu, gli oblò e gli infissi arancioni, sono state mantenute laddove possibile, e gli arredi sono stati scelti con cura, prediligendo pezzi vintage o di seconda mano che dialogassero armoniosamente con l'estetica brutalista della villa.
La configurazione interna della villa si snoda attraverso livelli sfalsati, culminando nella camera padronale che offre una vista panoramica sulla piscina e sul parco. Nonostante l'aspetto esteriore, talvolta percepito come austero, l'interno è caratterizzato da luminosità e accoglienza. Il restauro è stato un vero atto d'amore, portando alla luce la bellezza intrinseca di un'architettura radicale. Il futuro di Villa Gontero è immaginato come un polo culturale, un luogo di incontro per concerti, eventi e raduni di auto d'epoca, in un connubio perfetto tra storia, design e convivialità. La rinascita di Villa Gontero rappresenta un faro di speranza per la conservazione del patrimonio architettonico, dimostrando che con dedizione e rispetto, anche le strutture più complesse possono essere riportate a nuova vita, ispirando un futuro dove l'arte e la storia continuano a brillare.
