La Poetica Floreale di Mary Lennox: Un'Intervista con Ruby Barber
Lo studio di design floreale Mary Lennox, con sede a Berlino, si è affermato come punto di riferimento nel settore grazie alla sua fondatrice, Ruby Barber. Nata a Sydney ma ormai berlinese d'adozione, Barber ha inaugurato il suo atelier nel 2012, sviluppando un approccio unico che coniuga la poesia della botanica con installazioni scenografiche e oniriche. I progetti di Mary Lennox non si limitano alla semplice decorazione floreale, ma si estendono alla progettazione di set, consulenze artistiche e creative, creando esperienze immersive che riflettono una profonda comprensione del paesaggio e della sua intrinseca bellezza. Il loro lavoro interdisciplinare e la costante ricerca di nuove connessioni tra botanica e altre discipline hanno reso lo studio uno dei più richiesti, come testimoniato dalle recenti collaborazioni alla Design Week di Milano, tra cui allestimenti per il laboratorio Paravicini e per Buccellati.
L'approccio distintivo di Mary Lennox ai progetti si basa su una meticolosa ricerca. Ogni nuovo incarico prende avvio dall'esplorazione di un vasto archivio di riferimenti e ispirazioni, che serve come base per la creazione di una moodboard iniziale. Successivamente, il team si impegna nella scoperta di nuove fonti e connessioni, talvolta visitando luoghi specifici o interagendo direttamente con i fornitori per approfondire la comprensione del contesto e dei materiali. Questo processo collaborativo, in cui ogni membro dello studio contribuisce con la propria prospettiva, culmina nella definizione di un concept raffinato e innovativo, presentato ai clienti e ai partner. Per Mary Lennox, la sfida non è quella di imporre la propria volontà sulla natura, ma piuttosto di instaurare un dialogo con essa, rispettandone la spontaneità e i cicli.
La collaborazione con il Laboratorio Paravicini in occasione del Salone del Mobile è un esempio eloquente di come Mary Lennox integri la botanica con altre forme d'arte. Il progetto, nato da un'attenta analisi delle forme classiche della ceramica italiana, ha trasformato queste ispirazioni in un giardino topiario e una collezione di piatti, evocando un'atmosfera quasi metafisica. In questo contesto, la vegetazione trascende la sua funzione estetica per diventare architettura, dimostrando come lo studio sia costantemente alla ricerca di intersezioni tra il mondo naturale e discipline come l'architettura, la tecnologia e la cultura. Le possibilità di tali sinergie sono percepite come infinite, alimentando la costante innovazione nel loro lavoro.
Per lo studio Mary Lennox, il concetto di bellezza è intrinsecamente dinamico e profondamente personale. Lungi dall'essere un ideale immutabile, la bellezza è vista come un'entità fluida, plasmata da innumerevoli fattori quali il contesto, i materiali impiegati, la storia intrinseca e le risposte emotive che essa suscita. Questa prospettiva, che rifiuta la rigidità di un ideale fisso, consente allo studio di adattare e reinventare costantemente le proprie creazioni, riflettendo un'evoluzione continua nel loro apprezzamento estetico. Di conseguenza, ogni progetto diventa un'opportunità per esplorare nuove dimensioni e interpretazioni della bellezza, celebrando la sua natura effimera e soggettiva.
L'ecologia rappresenta un principio cardine che permea ogni aspetto del lavoro di Mary Lennox, talvolta in modo manifesto, altre volte più sottilmente integrato nella visione progettuale. Ogni progetto viene affrontato con una profonda sensibilità per il contesto ambientale, che si traduce nella scelta di materiali sostenibili, nell'utilizzo di specie vegetali autoctone e nella ridefinizione delle relazioni spaziali tra l'uomo e il mondo naturale. Non si tratta di impartire un messaggio didattico, ma piuttosto di incorporare il pensiero ecologico direttamente nel processo creativo, promuovendo un'armonia intrinseca con l'ambiente. In questa filosofia, il paesaggio è concepito come un'entità fluida e attiva, non un mero sfondo, riconoscendo la sua imprevedibilità e autonomia. Mary Lennox crede fermamente che la natura esprima il suo massimo splendore quando non è sottoposta a vincoli, e anche quando si modellano elementi naturali, l'obiettivo è quello di creare installazioni che conservino un senso di autentica selvatichezza, permettendo alla natura di esprimersi liberamente nelle sue forme e ritmi.
