Un Ex Magazzino Trasformato in Residenza Eclettica a Caserta
Questa trasformazione è il risultato di una visione e di una passione per l'eclettismo. La proprietaria, Egle, nutre una profonda ammirazione per i mercatini dell'usato, i mobili d'epoca e i manufatti etnici. Negli anni, ha collezionato una vasta gamma di complementi d'arredo, accessori e tessuti, alcuni ereditati, altri acquistati da restauratori o scoperti durante viaggi in località esotiche. Tutti questi oggetti, carichi di ricordi e storie di vita, contribuiscono a definire un ambiente unico. L'architetto Gae Avitabile ha sapientemente armonizzato questi elementi eterogenei, orchestrando una sinfonia di colori e geometrie all'interno dello spazio, rendendolo funzionale e personalizzato.
L'abitazione, un monolocale di soli 45 metri quadrati, si trova all'interno di un ex magazzino. Della struttura originale è stata mantenuta la pavimentazione in cotto. Un soppalco in metallo ospita la zona notte, mentre il resto degli ambienti è organizzato in un unico spazio conviviale. Ogni dettaglio è stato scelto e posizionato con grande cura, privilegiando la funzionalità e l'unicità rispetto a qualsiasi catalogo. La cucina, disposta linearmente, presenta un lavello in pietra di origine marocchina, abbinato a una credenza sospesa ereditata e a un frigorifero rosso di design moderno. Un mobile recuperato dal Maghreb, protetto da una tenda, custodisce piatti e stoviglie. Un set da giardino vintage crea l'angolo pranzo, illuminato da una finestra e impreziosito da una tenda uncinetto realizzata da un corredo antico.
Il soggiorno evoca atmosfere orientali e africane, con una panca in corda e legno proveniente dal Maghreb che affianca un divano rivestito con tessuti marocchini. I tappeti balinesi e un tavolino intarsiato con motivi policromi completano l'arredamento, creando un'atmosfera vagamente gipsy. Sculture, dipinti e oggetti decorativi narrano la storia della proprietaria, che ad ogni elemento associa un aneddoto personale. Il bagno, nascosto da un drappeggio in canapa, esibisce un'estetica barocca, con un lampadario tessile, frange e una specchiera Art Déco, contrastando con un lavabo moderno e minimalista. Le cementine recuperate da un pavimento antico rivestono una parete, integrandosi perfettamente nell'ambiente. L'insieme risulta un'armoniosa fusione di stili e ricordi, trasformando questa piccola dimora in un nido accogliente e ricco di significato.
Questo spazio abitativo dimostra come la creatività e il gusto personale possano trasformare un ambiente modesto in un'oasi di bellezza e storia. Ogni oggetto, con la sua origine e il suo vissuto, contribuisce a creare un racconto unico, infondendo all'abitazione un'anima autentica e vibrante. È un esempio tangibile di come la casa possa diventare il riflesso più intimo della nostra identità e delle esperienze che ci hanno plasmato, un luogo dove ogni dettaglio ha un significato profondo e positivo.
