L'Esposizione delle "Micro-Architetture Intimiste" di Arianna Lelli Mami a Milano
La personale di Arianna Lelli Mami, intitolata "Clay Ink Paper" e curata da Silvana Annicchiarico, è in mostra presso la Galleria Oxilia di Milano fino all'8 aprile 2026. Questa esposizione offre uno sguardo inedito sulla pratica artistica dell'architetta, co-fondatrice del noto Studiopepe, rivelando un lato più intimo e sperimentale del suo lavoro. Le opere esposte, che spaziano dalla ceramica ai collage, dai disegni alle fotografie e ai "Mobiles" sospesi, invitano il visitatore a un viaggio in mondi interiori, stimolando la riflessione e la riscoperta della dimensione simbolica ed emozionale degli oggetti.
L'allestimento della mostra è pensato per creare un ambiente essenziale e contemplativo, con toni neutri, legno grezzo e tessuti, evocando l'atmosfera di un atelier. Questo spazio è concepito per incoraggiare la lentezza e la focalizzazione, permettendo al pubblico di immergersi completamente nelle piccole architetture e nei reperti che popolano l'esposizione. Le creazioni di Lelli Mami, frutto di una sperimentazione profonda, propongono un approccio "di pancia" alla creazione, dove l'errore è parte del processo e la funzione degli oggetti cede il passo al loro potere narrativo. L'esposizione rappresenta un'occasione unica per apprezzare la visione artistica di Arianna Lelli Mami, un invito a rallentare e a connettersi con la bellezza e il significato nascosto nelle piccole cose.
L'universo artistico di Arianna Lelli Mami: tra ceramica e mondi interiori
La mostra personale di Arianna Lelli Mami, intitolata “Clay Ink Paper” e allestita fino all'8 aprile 2026 presso la Galleria Oxilia di Milano, offre una prospettiva profonda sul percorso artistico e personale dell'architetta. Lelli Mami, celebre per aver co-fondato Studiopepe, rivela in questa esposizione il suo interesse per forme espressive alternative, in particolare la ceramica. Le opere esposte non sono creazioni basate su regole rigide, ma piuttosto il risultato di una sperimentazione istintiva e "di pancia", in cui l'imperfezione e l'errore sono accolti come parte integrante del processo creativo. Questo approccio permette agli oggetti di trascendere la loro funzione utilitaristica per assumere un profondo significato narrativo ed emozionale, invitando il pubblico a una contemplazione più lenta e introspettiva.
Le piccole architetture, i teatrini e i minuscoli cabinet presentati da Arianna Lelli Mami sono popolati da creature ibride, presenze enigmatiche e reperti che sembrano giungere da un passato lontano o da un sogno appena svanito. Come sottolinea la curatrice Silvana Annicchiarico, la presenza umana è quasi assente, sostituita da tracce e frammenti che compongono un universo di simboli e archetipi provenienti da culture disparate. Attraverso collage, disegni e fotografie, Lelli Mami esplora la logica di scomporre e ricomporre, narrando l'interezza attraverso i frammenti. Questo processo creativo invita il visitatore a rallentare, a riflettere sul potere evocativo degli oggetti e a riscoprire una dimensione più profonda della realtà, liberandosi dalla frenesia della vita contemporanea.
Allestimento e messaggio: un invito alla lentezza e alla riflessione
L'allestimento di "Clay Ink Paper" alla Galleria Oxilia non è un semplice sfondo per le opere, ma un elemento chiave che rafforza il messaggio dell'esposizione. Caratterizzato da una delicatezza e un'essenzialità studiate, lo spazio ricrea idealmente l'atmosfera dell'atelier di Arianna Lelli Mami. Con l'uso di toni neutri, legno grezzo e tessuti naturali, l'ambiente invita i visitatori a rallentare il ritmo, a prendersi una pausa dalla frenesia quotidiana e a focalizzarsi su ogni singola opera. Questo approccio all'allestimento è in linea con la filosofia artistica di Lelli Mami, che mira a far riscoprire il valore delle piccole cose e la loro capacità di evocare mondi interiori, spesso trascurati nel rumore e nella velocità della vita moderna. La mostra diventa così un'esperienza immersiva e meditativa.
La curatrice Silvana Annicchiarico evidenzia come l'allestimento contribuisca a trasformare la Galleria Oxilia in un luogo dove "piccole architetture interiori" prendono vita. Ogni dettaglio, dalle scelte cromatiche ai materiali, è pensato per creare un'atmosfera che stimoli la contemplazione e l'introspezione. Le opere di Lelli Mami, siano esse sculture in ceramica, collage o "Mobiles" sospesi, interagiscono con lo spazio circostante, invitando il pubblico a un dialogo silenzioso con gli oggetti e i loro significati. In un'epoca dominata dalla velocità e dalla distrazione, la mostra offre un'opportunità preziosa per fermarsi, osservare con attenzione e lasciarsi trasportare in una dimensione dove la memoria e l'invenzione si fondono, e dove la bellezza risiede nella capacità di riscoprire il potere simbolico ed emozionale di ogni elemento. Questo invito alla lentezza e alla riflessione è il cuore pulsante dell'intera esposizion
