Dimora Rivitalizzata sul Lago di Como: Un Viaggio tra Classico e Contemporaneo
Un'Odissea Architettonica: Il Risveglio di una Villa sul Lago
La Genesi di un Sogno: Dal Degradato al Potenziale
Quando gli architetti Ester Galli e Giovanni Leonardo Cavalcabò si imbatterono in questa proprietà sul Lago di Como, si trovarono di fronte a un giardino in rovina, una piscina da concepire e una struttura frammentata. Nonostante le sfide evidenti, la coppia percepì immediatamente il vasto potenziale intrinseco della villa, decidendo di intraprendere un ambizioso percorso di acquisizione e ristrutturazione per trasformarla nella loro dimora ideale.
Una Storia in Evoluzione: Da Residenza Plurifamiliare a Casa Vacanze
Con il passare degli anni, la villa, originariamente parte della vasta proprietà di Villa Borromeo Taverna di Torno, ha assistito a una profonda metamorfosi. Da struttura tripartita, suddivisa in appartamenti indipendenti con l'estetica degli anni '80, è stata reinterpretata come un'unica, accogliente casa vacanze. Questo spazio è ora il fulcro di ritrovi familiari e momenti di convivialità, fungendo da tela per narrare la loro storia personale, eliminando le tracce del passato altrui.
L'Arte della Sottrazione: Restituire Vita al Passato Nobiliare
Il principio guida della ristrutturazione fu un meticoloso processo di "lavorare per sottrazione", con l'obiettivo di restaurare la grandezza ottocentesca della villa. Ogni dettaglio, dalla scala centrale in pietra di Moltrasio, ai soffitti affrescati, ai seminati e agli stucchi, è stato curato con attenzione maniacale. La facciata è stata riportata all'antico splendore con cicli di calce, finestre aggiuntive sono state inserite per massimizzare la luce e le persiane sono state tinteggiate in una tonalità grigio-verde che riecheggia i colori del lago, dimostrando un'immersione quasi ossessiva nel progetto.
Dettagli che Fanno la Differenza: Eleganza tra Passato e Presente
Quello che doveva essere un intervento contenuto si è trasformato in un'opera di passione. L'ingresso è stato arricchito da un mosaico circolare ispirato a Carlo Scarpa, con le iniziali della coppia in alfabeto Morse. L'originale divisione in tre appartamenti è stata abolita: il piano terra ospita ora un'ampia zona giorno, mentre i piani superiori accolgono camere da letto e servizi, creando un'armonia tra gli spazi. La villa ora respira un'aria di classicità rinnovata, attraverso soluzioni ingegnose che conferiscono un'eleganza raffinata.
Un Mosaico di Storie: Arredi, Viaggi e Design
Ester descrive la villa come un tesoro di esperienze e ricordi: ogni ambiente narra una storia a sé stante. Gli architetti, appassionati viaggiatori e estimatori del design italiano, hanno curato ogni stanza come un capitolo. Arredi in midollino, stuoie sahariane dal Marocco e incursioni di design anni '70, come la poltrona Mies di Archizoom, si fondono, creando un'atmosfera coloniale e sofisticata che evoca la sensazione di una perpetua vacanza.
Contrasti Cromatici e Materiali Preziosi: Le Camere e i Bagni
Le camere da letto offrono un gioco di contrasti: le pareti grigio scuro sono bilanciate dal calore delle fibre naturali, mentre la camera degli ospiti sorprende con un audace rosso fuoco, ravvivato da una testiera black&white con palmeti stilizzati. I bagni e la cucina celebrano la ricchezza dei marmi, dal nero Marquina al verde Breccia Capraia, che si combina armoniosamente con un'isola in acciaio anticato, evidenziando un'attenzione meticolosa ai dettagli e ai materiali pregiati.
Il Giardino Ritrovato: Tra Bellezza Naturale e Scoperte Inaspettate
Anche il giardino, inizialmente un disastro, ha rivelato la sua impronta classica italiana, ora impreziosito da muretti in cemento decorativo e un belvedere con palme e rose inglesi. La costruzione della piscina ha portato a una sorprendente scoperta: una cisterna di raccolta d'acqua sorgiva adiacente, come se il luogo stesso attendesse la sua rinascita, simboleggiando una connessione profonda e quasi predestinata con i suoi nuovi custodi.
