Armonia Lacustre: Un'Abitazione Anni '70 Trasformata con Luce, Colore e Design a Bissone
In un piccolo condominio risalente agli anni Settanta, situato sulle pittoresche pendici di Bissone, Canton Ticino, Svizzera, si cela un appartamento di soli ottanta metri quadrati, sviluppato su due piani, che sembra espandersi all'infinito grazie a un'ingegnosa gestione della luce. L'accesso a questa dimora avviene dall'alto, quasi come un ingresso in una caverna rovesciata, rivelando un interno che stupisce per la sua luminosità incessante. L'architetto e designer milanese Paolo Giacomazzi ha orchestrato una trasformazione che fa dialogare gli spazi con il lago, riflettendone i colori attraverso una tavolozza delicata di rosa cipria, verde tenue e sfumature cerulee. Questo progetto si distingue per l'equilibrio tra precisione tecnica e sensibilità estetica, dando vita a un ambiente curato ma al contempo informale, impreziosito da dettagli d'autore che invitano all'emulazione.
L'opera di Giacomazzi è iniziata con la rimozione di pareti divisorie, sostituite da un sistema di arredi personalizzati che definiscono e organizzano gli ambienti senza mai chiuderli completamente. L'obiettivo era quello di creare un flusso continuo tra cucina e salotto, permettendo alla luce di guidare il movimento attraverso lo spazio. Nel soggiorno, una boiserie disegnata da Giacomazzi avvolge il camino e si estende lungo la parete, trasformandosi in una libreria e in un sistema contenitivo con fondale in lamiera microforata. Di fronte, una credenza su misura con schienale in cristallo cannettato rosa cattura e riflette le mutevoli sfumature della luce diurna, amplificando i riflessi del lago e della vegetazione circostante. Questo ambiente accoglie con armonia arredi e accessori firmati da maestri del design come Charlotte Perriand, Konstantin Grcic, i fratelli Bouroullec e Tapio Wirkkala.
La cucina a penisola, anch'essa disegnata su misura, è caratterizzata da un colore rosa cipria che si estende in continuità con la parete che unisce i due livelli dell'appartamento. I pensili sospesi sono realizzati nello stesso rovere sbiancato utilizzato per il parquet. L'approccio progettuale, volto all'apertura e alla fluidità, ha coinvolto anche un piccolo bagno di servizio, ora integrato nelle scelte d'arredo. Questo ambiente si mimetizza in una struttura lignea colorata, chiusa da una porta tessile Dooor che filtra la luce con discrezione, creando una sorta di quinta scenica morbida e cangiante.
La scala, illuminata da una sottile lama di luce a LED e rivestita di smalto color cipria, conduce al livello inferiore, un vero e proprio rifugio privato arricchito da un piccolo giardino affacciato sul lago. Nella zona notte, elementi di design come il comò Plan di Jasper Morrison per Cappellini e il tavolino luminoso Zia di Sebastian Bergne per Luceplan si fondono armoniosamente con la luce radente che filtra dalle ampie vetrate. Ogni dettaglio è stato concepito per esaltare le variazioni atmosferiche, dai rosa del tramonto ai verdi e blu che l'acqua del lago restituisce, creando un'esperienza abitativa in costante dialogo con la natura circostante.
In sintesi, il progetto di Giacomazzi non è solo una riqualificazione, ma una vera e propria reinterpretazione dello spazio, dove ogni elemento contribuisce a creare un'esperienza abitativa unica. La casa di Bissone è un esempio eccellente di come il design intelligente, unito a una profonda comprensione del contesto e una palette cromatica ponderata, possa trasformare un modesto appartamento in una dimora che celebra la luce, il colore e la bellezza del paesaggio lacustre.
